5 pensieri su “La sepoltura a San Giusto del terribile Fouchè

  1. sapori

    Articoletto desolante, pieno zeppo di errori ! Sono più numerosi che il testo stesso, non si sa dove cominciare per correggerlo !
    -“Vile e perfido” : sono luoghi comuni, in ogni caso non è l’avviso di Stefan ZWEIG et d’altri che lo considerano come un grande statista.
    -Fouché non abbandono’ mai la tonica per la semplice ragione che non è stato MAI ordinato prete (era semplicemente insegnante negli oratoriani).
    -Governatore delle Province Illiriche, non soggiornava a Trieste ma nella capitale, Lubiana.
    -Abito’ nel palazzo Vicco non da governatore ma in esilio, molto dopo, nel 1820.
    -Da Napoli in Francia per essere poi subito espulso ?!?! Nel frattempo fu : 1°) ministro della polizia di Napoleone durante i 100 giorni ; 2°) poi ministro della polizia di Luigi XVIII° ; 3°) poi ancora ambasciatore a Dresda !!!!
    -Durante il suo esilio non mise MAI i piedi a Lione (come poteva essere esiliato dalla Francia e vivere in una città francese ?!?!)
    -Non viveva recluso a Palazzo Vicco, ma passeggiava nella città, frequentava gli altri esuli (Elisa, Joseph…), andava al teatro e soggiorno’ pure a Villa Vicentina. Si è ammalato della polmonite dopo una delle sue passeggiate quotidiane, a cui non rinunciava mai.
    -La sua bara non fu rovesciata dalla bora, è una leggenda inventata di sana pianta de Caprin : tutti gli storici seri, senza nessuna eccezzione, sanno che è una vera balla ! Quel giorno la bora non soffiava a Trieste!!!
    -La salma non riposava nel colombario, ma nella cripta sotterranea davanti all’ingresso principale della basilica.
    -Il “lontano parente” che fece trasportare la salma in francia era… suo figlio.
    Questo articoletto è un raro esempio di sciocchezze e di errori.

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  2. salvatore Cicala

    Complimenti per la precisione documentata nella replica,da 1 a 10 voto nove e mezzo,unico neo ,secondo me,la parola………Sciocchezze!

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  3. salvatore cicala

    Ma lasciamo anche un poco di spazio….alla fantasia popolare no? Per loro era un balordo che meritava quella leggenda…vero o no è altro argomento.

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