Il Lapidario Tergestino

L’esposizione si articola all’interno del cinquecentesco bastione Lalio del Castello e illustra la Tergeste romana attraverso i monumenti dell’area capitolina dopo gli impegnativi restauri degli anni Novanta svolti dalla Sopraintendenza e dal Comune.

Inaugurato il 4 aprile 2001 il Lapidario Tergestino comprende alcune iscrizioni apposte su mura e torri edificate tra il 33-32 a.C. da Ottaviano Augusto (Sala A) e quelle che attestano l’erezione di edifici pubblici cittadini da parte di Adriano, Antonino Pio e Marco Aurelio (Sala B). Nella Sala C sono esposti i monumenti sepolcrali suddivisi per provenienza e che comprendono are, stele, cippi, urne e sarcofagi con i nomi degli antichi tergestini. Segue poi il settore dedicato ai luoghi di culto con dediche agli dei e al materiale rinvenuto durante gli scavi del Teatro Romano costituito da una serie di statue che ne decoravano la scena: Venere, Bacco, Apollo, Minerva, Igea e Esculapio.

Grazie alla generosità della famiglia Costantinides è stata allestita una Sala dedicata ai mosaici provenienti dalla lussuosa villa romana rinvenuta sulla costiera di Barcola (databili tra la fine del I° secolo a.C: e la metà del I° sec. d.C.) che documentano l’imitazione da parte dei ricchi proprietari delle opulente dimore di Augusto, Tiberio e Nerone.

Percorrendo i sotterranei del bastione Lalio si viene avvolti da un’atmosfera magnetica e come sospesa in un tempo che ci conduce altrove lasciandoci dei frammenti della sua lunga storia.

La promenade nelle sale del vecchio castello e lungo le sue storiche mura da cui si gode l’arioso panorama, tra i sentieri del Giardino del Capitano e i tenebrosi sotterranei dei torrioni è un irrinunciabile incontro con il corso dei secoli e la sua affascinante, indimenticabile memoria.

(Musei e biblioteche, Comune di Trieste)

 

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